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La visita ed il colloquio preliminare

Il primo incontro tra operatore e paziente costituisce un momento fondamentale per la verifica dell'idoneità, medica e psicologica, all'eventuale intervento. Deve essere un incontro cordiale ed inizialmente informale, una specie di benvenuto.

L'incontro inizia con un primo colloquio generico in cui il paziente esterna il suo problema e lo descrive liberamente seguendo uno schema assolutamente privo di interferenze. Il medico deve saper ascoltare senza interrompere, cercando di capire la qualità e la quantità del disturbo, raccogliendo dati mentali sul profilo del paziente ed eventualmente di chi lo accompagna: egli parlerà solo per rispondere a domande dirette ed eventualmente per stabilire un certo ordine di importanza dei vari argomenti.

Solo quando il paziente avrà terminato il medico potrà procedere a sua volta ad interrogare il paziente sul momento della comparsa e sulla progressione del problema, sullo stato di salute recente e remoto, sulle abitudini di vita , sul tipo di occupazione, sulla eventuale presenza dello stesso problema in altri membri della famiglia.

A questo punto inviterà il paziente a passare nella sala medica per verificare attentamente il problema: il paziente verrà fatto accomodare su di uno sgabello basso in modo da poter avere, dall'alto, una visione di insieme del cuoio capelluto. Con un pettine sterilizzato, il medico provvederà a dividere i capelli presenti sul cuoio capelluto, verificando allo stesso tempo l'aspetto della cute, la sua elasticità, la densità della regione donatrice. Mentre esegue queste manovre è importante descriverle al paziente in modo da diminuire l'eventuale imbarazzo, cercando di metterlo a suo agio. Verificata attentamente la situazione, in assenza di segni di malattia della cute, si passerà a proporre il tipo di intervento che si ritiene più idoneo per le esigenze di quel paziente.

Si proporrà il disegno della nuova linea frontale, si spiegherà il motivo di un certo disegno rispetto ad una altro tenendo conto dell'età, delle caratteristiche anatomiche del volto e del cranio: si preciserà altresì che è possibile, entro certi limiti, variare il disegno in funzione dei desideri e delle aspettative. Ogni domanda dovrà ricevere una risposta adeguata e soddisfacente.

Terminata questa fase si ritornerà nello studio dove si procederà a ribadire i concetti espressi precedentemente, utilizzando disegni esplicativi della situazione, e delle possibili correzioni chirurgiche. Il paziente sarà libero di intervenire con qualsiasi domanda, anche la più banale, in modo che non rimangano dubbi od incertezze.

Se il colloquio procede correttamente, a questo punto, sarà opportuno presentare alcuni risultati fotografici il più possibile simili alla situazione del paziente.

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