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Cenni di anatomia del complesso pilosebaceo

Il pelo è un annesso cutaneo cheratinico di forma cilindrica del diametro di circa 65-78 micron (nella popolazione latina), che consta di due segmenti: uno libero, detto scapo o fusto, ed uno approfondentesi nel derma, detto radice.

La radice si trova in un’invaginazione epidermica detta follicolo del pelo, che forma col piano cutaneo un angolo di circa 75°.

Il follicolo si presenta imbutiforme nel tratto superficiale (infundibolo), con calibro minore dove riceve lo sbocco della ghiandola sebacea (collo o istmo del follicolo), cilindrico in seguito, per poi terminare, dopo un nuovo restringimento (colletto del follicolo) con un rigonfiamento (bulbo).


Il bulbo è invaso dalla papilla dermica ricca di vasi che nutrono la matrice formata da uno strato di cellule (tricocheratinociti) in attiva proliferazione che moltiplicandosi e cheratinizzandosi si spingono verso l’alto, dando origine al pelo.

La radice è rivestita da una formazione epiteliale detta guaina della radice o guaina epiteliale interna, da una guaina epiteliale esterna e una guaina connettivale. I melanociti, cellule produttrici di melanina, si trovano al di sopra delle cellule germinative della matrice e cedono il pigmento melanico alle cellule in via di cheratinizzazione, conferendo al pelo il colore caratteristico via via che avanza nel follicolo.

Il fusto del pelo è composto da tre strati concentrici: cuticola, corticale, midollare.

La cuticola rappresenta lo strato più esterno del fusto, è formata da un unico strato di cellule poligonali che formano un tipico disegno a ‘tegolato’.

Lo strato corticale è formato da cellule fusiformi (fusi), ricche di alfa-cheratina.

Tra un fuso e l’altro si trovano granuli di melanina e bollicine d’aria, la cui concentrazione determina il colore del pelo.

Lo strato midollare, evidente a livello del bulbo ed esile distalmente nel fusto, è costituito da due/ tre file ordinate di cellule cubiche contenenti granuli di melanina, bollicine d’aria e filamenti di cheratina.

Alla porzione superiore del follicolo è annessa una ghiandola sebacea che produce un secreto oleoso (sebo) che lubrifica il pelo.

Tra la porzione inferiore del follicolo e il limite inferiore del derma papillare è presente il muscolo erettore del pelo che sotto stimolo adrenergico è responsabile del fenomeno dell’orripilazione (pelle anserina) e della compressione della ghiandola sebacea tra il follicolo e il connettivo circostante facilitandone lo svuotamento.

Il follicolo pilifero è dotato di un ricco plesso nervoso che sembra rivestire un ruolo importante nella fine capacità percettiva della cute.

Esistono due tipi di peli: la fine lanugine non pigmentata (pelo vello) e il pelo terminale pigmentato.

Il numero medio di follicoli piliferi presenti sul cuoio capelluto di un uomo adulto medio è pari a circa 300-450000, ma solo 100-150000 follicoli danno origine a peli terminali cioè a capelli.

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